IL TORO CLUB ALBA GIORGIO FERRINI
60 ANNI DI TIFO BEN PORTATI
Serie A 1947/48, a questo campionato giocato dal mitico squadrone
perito tragicamente a Superga si fanno risalire, secondo una serie di
testimonianze raccolte di recente le origini e gli albori del tifo granata
organizzato nella zona di Alba.
Da queste corriere per Torino della domenica mattina, vissute come viaggio
avventuroso di un gruppo di amici, che parte la nostra storia, la storia
del Torino Club Alba Giorgio Ferrini,
da oltre 55 anni ufficiosamente e da oltre 30 anni ufficialmente il
club di riferimento per i tifosi del Toro di Alba e dell'albese.
Nel corso degli anni cinquanta e sessanta l'attività del club
prosegue nel segno del pieno sostegno alla squadra, con una partecipazione
costante alle partite interne ed esterne del nostro amato Toro. Memorabile
la trasferta per il campo neutro di Milano in occasione della finale
di Coppa Italia
Atalanta-Torino, purtroppo persa per 3 a 1.
Quella fu la prima trasferta ufficiale e documentata dell'allora club
di fedelissimi granata di Alba.
Gli anni ed i ricordi corrono poi alla prima cena ufficiale:
nei primi mesi del 1973 (stagione 72/73) al Ristorante Vecchio Piemonte
di Piazza Rossetti con ospiti Giagnoni, mitico mister col colbacco ed
il motorino di centrocampo Toschi.
La sede nel frattempo assume pianta stabile presso lo storico Caffè
Calissano e proseguono le iniziative di sostegno alla squadra e
quelle di beneficenza. Arriviamo al campionato 1975/76,
quello dello scudetto.
L'allora presidente Attilio Sacchetto sposta la sede in piazza San
Giovanni nella casa-torre Riva, arriva anche l'affiliazione ufficiale
dalla società Torino Calcio FC e nell'autunno 1976, dopo
la dolorosa perdita di Giorgio Ferrini,
il club viene ufficialmente e definitivamente intitolato all'indimenticato
Capitano recordman di presenze nel Toro.
Nel corso degli anni successivi nasce anche l'idea del prestigioso premio:
Il Tartufo d'oro.
La motivazione del premio è di una semplicità disarmante:
al personaggio granata che più nella stagione o nella carriera
ha ricalcato le orme di Capitan Ferrini, per abnegazione ed attaccamento
alla maglia.
Il primo è del 1980 e viene consegnato a Paolo Pulici.

Negli anni '80 e nei primi anni '90 la sede passa al Bar Roma
e sono anni d'oro per il club e per la squadra. Oltre 400 soci di media
annuale e due pullman minimo ogni domenica per le partite casalinghe,
l'uscita di un notiziario mensile per i soci, l'edizione del
calendarietto ed altre attività di contorno caratterizzano
il lavoro dei soci albesi.
Il clou arriva nel giugno 1990: Gianmauro Borsano, allora presidente
del Toro, ospite del club nel castello di Santa Vittoria annuncia in
esclusiva mondiale l'avvenuto acquisto del fuoriclasse spagnolo Rafael
Martin Vasquez davanti a 250 soci in delirio.
Il 13 maggio 1992, il Toro Club Alba organizza ben 4 pullman stracarichi
per la finale di coppa Uefa Toro-Ajax.
Non accadrà più. Da quel periodo in avanti, cominciano
gli anni difficili per la squadra ed il club. L'attività dei
soci albesi viene ridotta al minimo ed anche le vicissitudini delle
presidenze Calleri e Vidulich non aiutano di certo. Figuriamoci poi
la scellerata gestione del duo Cimminelli-Romero. Nel frattempo il Toro
Club Alba ha subìto una profonda trasformazione nel gruppo dirigente,
totalmente rinnovato con l'ingresso di una leva di trentenni (1998).
Con ripetuti cambi di sede ed attività giocoforza al minimo,
vengono però sempre portate avanti pullman domenicale, calendarietto
e ritrovo per i soci. Il club continua a vivere con estrema dignità,
in momenti bui per il tifo granata trovando la preziosa collaborazione
dei vari club del coordinamento tra cui Roero Granata di Canale
e Poirino Granata di Poirino.
L'arrivo di Cairo, lo scorso anno, porta nuova linfa. Nell'autunno del
2005 vengono staccate circa 180 tessere, riparte alla grande il servizio
pullman e nella primavera del 2006 arriva, con la serie A, anche la
nuova e prestigiosa sede presso il Bar Principe.
Nel 2008 arriva finalmente l'attesa svolta, quando il nostro consigliere Pieraldo Mazzola (Pelù per i molti amici) rileva insieme alla sua famiglia il bellissimo e centralissimo "Caffè Arlecchino"
,che diventa immediatamente sede del Club, e punto di ritrovo irrinunciabile per tutti i tifosi del Toro albesi.
La storia del
nostro glorioso club può continuare.
Il club Ferrini di Alba è storia ed è una storia di
fede e passione, di dolori, sconfitte, delusioni ma anche di grandi
gioie ed intense soddisfazioni.
Tutto quanto ho scritto sopra fa parte di un enorme patrimonio che sta
a noi, soci del Toro Club Alba "Giorgio
Ferrini" non disperdere, non permettere ad alcuno di
intaccare o mettere in dubbio e non lasciare in mani indegne.
Massimo
Marengo, Presidente del Club dal 1998 a oggi.
Si ringrazia l'amico e Presidente Onorario
del Club Paolo Sacchetto per la preziosa collaborazione e l'inestimabile
testimonianza.
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